Cardiologia
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Cardiologia
Di cosa si tratta?
La cardiologia è la branca della medicina che studia, diagnostica e cura le malattie del cuore e dei vasi sanguigni (sistema cardiovascolare), sia congenite che acquisite. Il cardiologo previene e tratta condizioni come ipertensione, aritmie, infarti e scompenso cardiaco.
I nostri specialisti
Dott. Corradino Panerai
Cardiologia
Elettrocardiogramma (ECG)
Holter Cardiaco
Patologie cardiocircolatorie
- Visita cardiologica, diagnosi e monitoraggio terapie patologie cardiocircolatorie
- Elettrocardiogramma (ECG)
- Ecocardio
- Holter cardiaco
- Controllo Pacemaker (PMK)
FAQ
Quali sono i sintomi dell’aritmia?
Le aritmie cardiache, alterazioni del ritmo del cuore (troppo lento, veloce o irregolare), si manifestano comunemente con palpitazioni, sensazione di cuore in gola, battiti mancanti, vertigini, affanno (dispnea), stanchezza intensa, sudorazione o dolore al petto. Possono essere asintomatiche o, in casi gravi, causare svenimenti (sincope) o ictus.
Quali sono i sintomi dello scompenso cardiaco?
Lo scompenso cardiaco si manifesta principalmente con mancanza di fiato (dispnea), specialmente sotto sforzo o da sdraiati, stanchezza estrema (astenia) e gonfiore (edemi) a gambe, caviglie o addome. Altri segnali includono rapido aumento di peso, tosse persistente, fame d’aria notturna e battito accelerato.
Quali sono i sintomi della fibrillazione atriale?
La fibrillazione atriale si manifesta principalmente con palpitazioni (battito cardiaco rapido e irregolare, spesso descritto come “cuore in gola” o tremolio), affaticamento, mancanza di fiato (dispnea) e talvolta dolore toracico o vertigini. Spesso i sintomi sono avvertiti durante sforzi modesti, ma l’aritmia può anche essere asintomatica.
Quando è consigliato mettere l'holter cardiaco?
L’holter cardiaco è consigliato per monitorare l’attività elettrica del cuore per 24-48 ore (o più) quando si avvertono sintomi sporadici non rilevati da un ECG a riposo. È fondamentale per indagare palpitazioni, battito irregolare, vertigini, sincopi (svenimenti) e per valutare l’efficacia di farmaci o il funzionamento di pacemaker.
Quando è consigliato controllare il pacemaker?
Il controllo del pacemaker è fondamentale per garantirne il corretto funzionamento, solitamente ogni 6-12 mesi, oltre a un controllo iniziale a 1 mese dall’impianto. È essenziale monitorarlo in caso di sintomi (vertigini, svenimenti, palpitazioni) o avvisi del dispositivo, con particolare frequenza vicino alla fine della vita della batteria.
