Senologia

SERVIZI SPECIALISTICI

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Di cosa si tratta?

La senologia è la branca della medicina dedicata allo studio, alla diagnosi e al trattamento delle patologie della mammella, sia benigne (come cisti o mastiti) che maligne (tumore al seno). Coinvolge un approccio multidisciplinare per prevenire, diagnosticare precocemente e curare il tumore alla mammella, la neoplasia più frequente nelle donne.

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I nostri specialisti

Dott. Gianfranco Mancino

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patologie mammarie

  • Visita ed ecografia senologica
  • Diagnosi e monitoraggio patologie mammarie
  • Agoaspirato

FAQ

A quale età si può fare la prima visita senologica?

La prima visita senologica è raccomandata generalmente a partire dai 25-30 anni, sebbene alcuni specialisti suggeriscano un controllo già intorno ai 20-25 anni. È fondamentale iniziare con controlli periodici (annuali o biennali) per la prevenzione, intensificandoli in caso di familiarità per tumore al seno.

Punti chiave sulla prevenzione senologica:
  • 20-30 anni: È il periodo ideale per la prima visita senologica ed è consigliata l’autopalpazione mensile.
  • 25-40 anni: L’ecografia mammaria è l’esame di prima scelta per la prevenzione, solitamente annuale, poiché il seno giovane è più denso.
  • Dai 40 anni: Si consiglia di associare la visita senologica alla mammografia annuale.
  • Dai 50 anni: Il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) offre screening mammografici gratuiti, solitamente ogni 2 anni.

In presenza di familiarità (casi di tumore al seno in parenti di primo grado), è opportuno anticipare i controlli, spesso a partire dai 30 anni, con ecografie mammarie annuali.

I principali campanelli d’allarme per rivolgersi a un senologo includono la comparsa di un nodulo duro e spesso indolore al seno o nel cavo ascellare, alterazioni della pelle (arrossamenti, retrazioni, aspetto a “buccia d’arancia”), cambiamenti nella forma o dimensione del seno, e secrezioni anomale dal capezzolo, specialmente se siero-ematiche.

Ecco i segnali specifici a cui prestare attenzione:
  • Nodulo mammario: Un grumo duro, a bordi irregolari, percepibile al tatto.
  • Alterazioni cutanee: Pelle che si retrae, si ispessisce, si arrossa o assume l’aspetto “a buccia d’arancia”.
  • Variazioni del capezzolo: Retrazione (il capezzolo rientra), inversione, desquamazione o cambiamenti di forma/colore.
  • Secrezioni dal capezzolo: Fuoriuscita di liquido (sieroso o ematico) spontanea, specialmente se da un solo seno.
  • Cambiamenti di forma/dimensione: Un seno che appare improvvisamente asimmetrico, deformato o gonfio.
  • Dolore persistente: Sebbene il dolore sia raramente associato al cancro, un dolore localizzato e persistente va indagato.

L’agoaspirato (o FNA – Fine Needle Aspiration) è una procedura diagnostica minimamente invasiva e rapida utilizzata per prelevare cellule o liquidi da noduli sospetti (specialmente seno e tiroide) attraverso un ago sottilissimo, guidato spesso da ecografia. Il materiale viene poi analizzato al microscopio (esame citologico) per determinare la natura benigna o maligna della lesione.

Aspetti Principali:
    • Scopo: Verificare se un nodulo è benigno o maligno.
    • Procedura: Dura pochi minuti, si svolge in ambulatorio e solitamente non richiede anestesia.
    • Guida Ecografica: L’ago è guidato da un ecografo per localizzare con precisione la zona da prelevare.
 

La differenza principale risiede nella tecnologia e nell’età del paziente: la mammografia usa raggi X per seni adiposi (over 40) e identifica microcalcificazioni; l’ecografia usa ultrasuoni (senza radiazioni), ideale per seni densi (donne giovani) e per distinguere cisti liquide da noduli solidi. Sono esami complementari, spesso eseguiti insieme.

Ecco una panoramica dettagliata:
  • Tecnologia: La mammografia è un esame radiologico che usa radiazioni ionizzanti a basse dosi. L’ecografia è un esame strumentale che sfrutta gli ultrasuoni, sicuro e ripetibile;
  • Target e Seno Denso: L’ecografia è indicata per donne sotto i 40 anni (seno più ghiandolare/denso). La mammografia è lo standard dai 40 anni in poi, quando il seno diventa più adiposo e la tecnica è più sensibile;
  • Cosa individuano: La mammografia è superiore nell’individuare microcalcificazioni e distorsioni parenchimali. L’ecografia è superiore nel differenziare formazioni solide da formazioni liquide (cisti);
  • Complementarità: Spesso la mammografia viene completata da un’ecografia per indagare noduli sospetti o in caso di seno denso.